Obiettivi

Cosa si può fare?

Il nostro è un territorio ancora molto attrattivo e con molte potenzialità, dove si confrontano problematiche, aspetti e interessi molteplici che vanno messi in sinergia dal governo regionale per evitare che vadano, come spesso accade, in contrasto tra loro e per dare loro la massima espressione in senso costruttivo.

Alcuni esempi di proposte operative nel breve-medio termine:

  1. Investire al massimo nell’accoglienza delle domande dell’utenza attraverso gli ambiti territoriali, con particolare riguardo all’assistenza alle famiglie come prevenzione primaria, valorizzando la figura dell’operatore sociale professionale, fondamentale a domicilio ma anche a supporto della scuola e nelle strutture diurne e residenziali per disabili, minori e anziani.
  2. Ampliare l’offerta di posti previsti nelle residenze protette per anziani, in base alle reali esigenze della popolazione, pensando anche a strutture intermedie, come centri diurni e co-housing per le semiautonomie.
  3. Rafforzare le reti integrate socio-sanitarie per rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone e orientare l’utenza.
  4. Creare tavoli operativi politico-strategici in ogni Ambito Territoriale, a contrasto della crisi con la collaborazione attiva delle Aziende, degli Enti pubblici, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni e/o associazioni di volontariato e Centri per l’impiego.
  5. Monitorare e potenziare le strutture diurne e residenziali per disabili e minori, educative, integrate e terapeutiche.
  6. Creare collaborazioni con le varie società sportive per dare possibilità a tutti e tutte di sperimentarsi, socializzare e puntare al benessere psicofisico.
  7. Progetti volti ad intrecciare le esigenze dell’artigianato e dell’agricoltura locale e gli immobili in disuso con progetti di co-housing sociale per migranti, anziani, donne che escono ad esempio da situazioni di violenza di genere, minori e uomini in un momento di fragilità, ad esempio con separazioni conflittuali, nell’intento di sostenerne una ritrovata autonomia.
  8. Favorire progetti integrati con le scuole, sia per la prevenzione del benessere psicologico, sia per la promozione delle capacità imprenditoriali dei ragazzi.
  9. Collaborazioni al fine di implementare le coltivazioni e la produzione di prodotti tradizionali biologici e a basso impatto ambientale, che permettano lo sviluppo di filiere corte, con una buona ricaduta sul turismo enogastronomico e la diffusione della conoscenza dei prodotti tipici. Snellire gli iter burocratici, interpretando la Regione come volano per le attività del territorio, incentivando le aziende agricole e l’artigianato a crescere e a mantenere viva la preziosa tradizione e la cultura marchigiana, declinata nelle diverse zone.