Cosa si può fare?
Il nostro è un territorio ancora molto attrattivo e con molte potenzialità, dove si confrontano problematiche, aspetti e interessi molteplici che vanno messi in sinergia dal governo regionale per evitare che vadano, come spesso accade, in contrasto tra loro e per dare loro la massima espressione in senso costruttivo.
Alcuni esempi di proposte operative nel breve-medio termine:
- Investire al massimo nell’accoglienza delle domande dell’utenza attraverso gli ambiti territoriali, con particolare riguardo all’assistenza alle famiglie come prevenzione primaria, valorizzando la figura dell’operatore sociale professionale, fondamentale a domicilio ma anche a supporto della scuola e nelle strutture diurne e residenziali per disabili, minori e anziani.
- Ampliare l’offerta di posti previsti nelle residenze protette per anziani, in base alle reali esigenze della popolazione, pensando anche a strutture intermedie, come centri diurni e co-housing per le semiautonomie.
- Rafforzare le reti integrate socio-sanitarie per rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone e orientare l’utenza.
- Creare tavoli operativi politico-strategici in ogni Ambito Territoriale, a contrasto della crisi con la collaborazione attiva delle Aziende, degli Enti pubblici, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni e/o associazioni di volontariato e Centri per l’impiego.
- Monitorare e potenziare le strutture diurne e residenziali per disabili e minori, educative, integrate e terapeutiche.
- Creare collaborazioni con le varie società sportive per dare possibilità a tutti e tutte di sperimentarsi, socializzare e puntare al benessere psicofisico.
- Progetti volti ad intrecciare le esigenze dell’artigianato e dell’agricoltura locale e gli immobili in disuso con progetti di co-housing sociale per migranti, anziani, donne che escono ad esempio da situazioni di violenza di genere, minori e uomini in un momento di fragilità, ad esempio con separazioni conflittuali, nell’intento di sostenerne una ritrovata autonomia.
- Favorire progetti integrati con le scuole, sia per la prevenzione del benessere psicologico, sia per la promozione delle capacità imprenditoriali dei ragazzi.
- Collaborazioni al fine di implementare le coltivazioni e la produzione di prodotti tradizionali biologici e a basso impatto ambientale, che permettano lo sviluppo di filiere corte, con una buona ricaduta sul turismo enogastronomico e la diffusione della conoscenza dei prodotti tipici. Snellire gli iter burocratici, interpretando la Regione come volano per le attività del territorio, incentivando le aziende agricole e l’artigianato a crescere e a mantenere viva la preziosa tradizione e la cultura marchigiana, declinata nelle diverse zone.