Peste suina, gli interventi necessari per le Marche

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Interrogazione della consigliera sulla minaccia della peste suina africana: fondi per le imprese che investono in biocontenimento

Resta alta la guardia sulla Peste Suina Africana, la malattia altamente contagiosa e spesso letale che colpisce suini domestici e cinghiali, che spesso sono i super-diffusori del contagio.

La malattia non è pericolosa per l’uomo, ma nel settore dell’allevamento l’attenzione è massima: e sul tema è tornata in Consiglio Regionale, la consigliera Simona Lupini (Gruppo Misto), con un’interrogazione rivolta all’assessore Carloni.

La minaccia della peste suina può costare cara al nostro settore agricolo: sono felice di aver sentito che le nostre preoccupazioni sono state accolte, e la Regione ha stanziato 5 milioni di euro all’interno del Piano di Sviluppo Rurale per interventi di bio-contenimento, che evitino il contatto tra animali allevati e cinghiali malati – segnala la consigliera regionale dopo il dibattito in Aula – L’aiuto si rivolgerà principalmente agli allevamenti allo stato brado o semi-brado, i più esposti al contagio, e potrà coprire fino all’80% delle spese, con un massimale di 50.000 euro

La malattia, continua la Lupini, sembra non essere ancora arrivata nel nostro territorio, ma il monitoraggio dev’essere costante e la preparazione puntuale: “La Regione ora deve adeguarsi a quanto previsto dal Governo, e predisporre un Piano Regionale per il contenimento della malattia” ricorda la consigliera.

Le Regioni hanno avuto dal Governo e dal Commissario un ruolo importante nel decidere gli interventi di prevenzione e gestione, e monitoreremo con attenzione come la Regione sceglierà di muoversi, nell’interesse della salute animale e della nostra agricoltura” conclude la vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali.

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